Sara Occhipinti
Sara Occhipinti nasce a Scicli in provincia di Ragusa nel 1977. Si laurea nel 2005 in Ingegneria Edile e prosegue la carriera accademica con un Dottorato in Pianificazione Territoriale.
Si interessa di fotografia prima insieme al padre amatore della fotografia analogica, poi per ragioni di »lavoro« che spesso richiedono il rilievo e la realizzazione di documenti e reportage di luoghi e territori, ma solo dal 2008 riafferma la passione per la fotografia.
I lavori sono spesso dei dittici che associano parti del corpo e del viso, espressioni e gesti, a delle immagini che insieme intendono esprimere stati d’animo, sentimenti, passioni. La correlazione delle immagini è data da un nesso logico e visivo, spesso sottolineato da fattori ed elementi compositivi, come la simmetria, la prospettiva, la continuità di linee, forme, luci od ombre.
Elemento caratterizzante è la prevalenza del bianco e nero, deciso e con una grana quasi »analogica«. Poi l’autorappresentazione che, seppur può essere banalmente intesa come esito narcisistico, ha come radice la volontà di osservare, scrutare, dissezionare e infine mostrare senza filtri, pudore e mortificazione il corpo: la rappresentazione del corpo è insieme una scena di membra e e di pensiero e sentire.
I titoli dei lavori riprendono dei brani musicali, poichè spesso la musica è una fonte primaria di ispirazione o meglio è »musa di immagini«, nell’ottica altresì che le forme artistiche possano sconfinare e alimentarsi reciprocamente.
Mostre e critica:
07.02.2009 Mostra Collettiva Skupina75, Galerija 75, Bukovje, Števerjan.
06.03.2009 Mostra Collettiva Skupina75, Casa della Cultura, Šmartno.
07.03.2009 Mostra Skupina75, Obiettivo Femminile, Galerija 75, Bukovje, Števerjan.
“Nei dittici di Sara Occhipinti c’è invece la volontà di mettere a nudo anima e corpo, senza filtri, senza paura, con la consapevolezza delle proprie ombre e delle proprie luci, delle proprie debolezze e delle fragilità che, con forza vengono rivendicate e messe in mostra. Per sentirsi “libera e imperfetta”, come sottolineato dalle parole della scrittrice americana Sylvia Plath, che danno maggiore forza evocativa alle composizioni” (C.Feresin).
Shadowboxer series
- Realizzati tra luglio e ottobre 2008.
- Tecnica: fotocamera digitale reflex-Canon Eos 450d. Elaborazione digitale in post-produzione per il montaggio finale dei dittici. Stampa digitale.
- Titoli: shadowboxer#1,#2,#3
18-26.04.2009 VirtualGart, Settimana della Cultura (MIBAC), Casa Morassi, Borgo Castello, Gorizia.
“L’autoritratto è, nella storia dell’Arte e della fotografia, pratica diffusa, ma non certo scevra di difficoltà; non si sta di certo parlando di tecnica, sempre secondaria rispetto ricchezza progettuale, ma del particolare atteggiamento di introspezione necessario per avviare quello che a tutti gli effetti si rivela un viaggio, a volte doloroso, tra le pieghe del proprio essere.
Sara si ritrae per frammenti: le mani scivolano e si tendono a proteggere il corpo, le parti di busto e spalle, percorse dal candore di un pizzo dal sapore retrò, si offrono e catturano il primo piano; il corpo così indagato si staglia oltre il nero che si addensa negli ambienti di un fondo squarciato da piccole lame di luce, feritoie e soglie che segnalano una lontana, ma forse possibile via d’uscita” (L.Coloni)
Physical Graffiti series _ ispirata da »Physical Graffiti«, Led Zeppelin (1975)
- Realizzati tra luglio e ottobre 2008.
- Tecnica: fotocamera digitale reflex-Canon Eos 450d. Elaborazione digitale in post-produzione per il montaggio finale dei dittici. Stampa digitale.
- Titoli: In my time of dying, Kashmir, The rover, In In the light, Night Flight
11-14.6.09 CASTRUMFOTO 09, 7° incontro fotografico internazionale, Pilonova Galerija, Ajdovščina (SLO)
